Che Cos'è un Compro Oro ?
I METALLI PREZIOSI : ORO E ARGENTO
L'
oro ha assunto nel tempo il significato di simbolo di purezza, valore e lealtà. Molto probabilmente, è stato il primo metallo usato per la manifattura di ornamenti, gioielli e rituali. È un
metallo di transizione tenero pesante,
duttile,
malleabile di colore giallo. Si trova allo stato nativo sotto forma di
pepite, grani e pagliuzze nelle rocce e nei
depositi alluvionali. Il suo simbolo chimico è
Au (dal
latino Aurum). È un metallo tenero e per questo viene lavorato in lega con altri metalli (in genere rame e argento) per conferirgli una maggiore
resistenza meccanica. L'oro e le sue leghe sono usati in gioielleria, nel coniare
monete e sono uno
standard di cambio valutario per molte nazioni.
L'
argento è l'
elemento chimico nella
tavola periodica che ha simbolo
Ag (dall'abbreviazione del
latino Argentum). È un
metallo di transizione tenero, bianco e lucido; l'argento è il migliore conduttore di calore ed elettricità fra tutti i metalli, e si trova in natura sia puro che sotto forma di
minerale. Si usa nella
monetazione, in
fotografia e in
gioielleria, in cui è protagonista di un'intera branca, l'
argenteria, che riguarda coppe, cuccume, vassoi, cornici e posate da tavola.
IL TITOLO DELL’ORO E DELL’ARGENTO
Il titolo dell’oro, ossia la quantità di metallo puro rispetto al peso, deve essere espresso in percentuale, ovvero in millesimi, ma comunemente si usa ancora la definizione di carato. Nel caso delle leghe d’oro un carato, equivale ad una parte d'oro su un totale di 24 parti di
metallo costituente la lega. Ne deriva, ad esempio, che la dicitura
18 carati sta ad indicare che la lega è costituita da 18 parti d'oro fino e 6 parti di altri metalli e viene abbreviato con le sigle
ct o
kt o prevalentemente con la sola
k spesso affiancata al numero senza alcuno spazio intermedio, ad esempio
18k. L'oro di massima purezza è dunque a
24 carati (24 parti d'oro "fino" su 24 totali) e si indica con la sigla
24k. Per quanto riguarda il peso, espresso in grammi, è utile la seguente proporzione:
- 24 carati (24 kt) corrispondono a 999 grammi di oro su 1000 grammi di leghe complessive.
- 18 kt (749,25/1000)
- 14 kt (582,75/1000)
- 1 kt (41,625/1000)
Vediamo allora i titoli più comunemente utilizzati :
- 916 millesimi (22k) nei paesi arabi
- 750 millesimi (18k) in Italia
- 583 millesimi (14k) in Francia, Germania, Inghilterra; USA
- 375 millesimi (9k) nei paesi poveri
Il
titolo dell’argento è la percentuale minima di argento puro presente nella lega metallica che compone un oggetto. I lingotti d'argento che sono in commercio hanno normalmente titolo 999/1000, la lega è composta cioè del 99,9% d'argento puro. La maggior parte di gioielli e di oggetti per la casa hanno invece titolo 800, 835 e 925. Questi numeri indicano la percentuale minima di argento puro che, combinato con altri metalli, compone l'oggetto. L'argento marchiato o punzonato 925, che in inglese è definito Sterling Silver, indica una composizione garantita di 925 parti minime di argento e 75 massime di qualsiasi altro metallo.
LA PUNZONATURA
In Italia tutti gli oggetti preziosi devono riportare impresso il titolo nella forma stabilita. L’articolo n.17 del D.P.R. n. 150 del 2002 dice che il titolo si appone «facendo precedere le cifre indicanti i millesimi e i decimi di millesimo di metallo fine, dai simboli Pt, Pd, Au, Ag, rispettivamente per il platino, il palladio, l’oro e l’argento e facendole seguire dal simbolo ‰. E’ anche ammesso che il titolo sia espresso sotto forma di frazione, con denominatore 1000 e con la eliminazione del simbolo ‰ ». Questo significa che l’unica punzonatura ammessa sugli oggetti è quella in millesimi e quindi controlliamo che sia scritto, all’interno di una losanga, ad esempio, «Au750‰», qualsiasi altra indicazione sarebbe invece fraudolenta.
CHE COS’È UN COMPRO ORO
È un negozio con licenza rilasciata dalla Questura che commercia in oro usato. Acquista oro da tutti coloro che lo posseggono. I negozi Compro Oro dovrebbero destinare l’oro acquistato alla rivendita in qualità di oggetti usati.
DA QUALI LEGGI SONO REGOLAMENTATI I COMPRO ORO
Tutti i negozi possono operare solo se sono in possesso della licenza rilasciata dalla Questura del luogo di appartenenza. La vendita dell’oro è sottoposta a rigidi standard: il cliente che vende viene censito in appositi registri, la transazione viene trascritta annotando grammi venduti e descrizione degli oggetti venduti.
CONOSCERE L’ESATTA QUOTAZIONE DELL’ORO
Il prezzo dell’oro è regolamentato dai mercati mondiali e la sua quotazione, detta Fixing, viene fissata dal triangolo d’oro, ovvero le borse di Zurigo, Londra e New York. È possibile verificare l’esatta quotazione dell’oro ogni giorno consultando un quotidiano economico o internet. Il prezzo del Fixing viene normalmente riferito in grammi o in once, per oro puro 24 carati con indice di purezza pari 999,9 per mille.
CONOSCERE L’ESATTO VALORE DELL’ORO CHE INTENDO VENDERE
L’oro che possediamo in gioielli presenta diversi titoli: 18 carati/750 millesimi; 14 carati/585 millesimi; 9 carati/333 millesimi; le monete invece hanno titolo 22 carati/900 millesimi. Fatta questa doverosa premessa è necessario distinguere correttamente l’oro in base ai carati, ad esempio: 35 grammi d’oro 18 carati determinano 26,25 grammi di oro puro (35 x 0,75 = 26,25); moltiplicando la quantità esatta di oro puro per il fixing del momento otterrò il valore reale dell’oro (26,25 x quotazione giornaliera = valore reale).
CHI DETERMINA IL PREZZO DELL’ORO QUANDO DECIDO DI VENDERLO
Come abbiamo visto esiste un prezzo di riferimento, il fixing; dopodiché ciascun Compro Oro è libero di praticare il prezzo che ritiene più opportuno; spetta al negoziante, sulla base della sua professionalità e serietà, fornire le esatte informazioni e praticare prezzi coerenti, calcolando una giusta percentuale di remunerazione. Ogni nostra filiale è dotata di una bilancia professionale omologata dalla Camera del Commercio e dotata di doppio display (uno interno uno esterno) per favorire la verifica da parte del cliente.
SUGGERIMENTI
Prima di vendere il proprio oro è fondamentale conoscere il prezzo del Fixing (la quotazione); dopodiché un confronto tra più preventivi è sempre una buona regola per poi decidere.
GLI OPERATORI PROFESSIONALI DELL’ORO
Sono commercianti che operano in questo settore da diversi anni, con professionalità, serietà e competenza; inoltre un vero operatore professionale si riconosce poiché possiede un’apposita autorizzazione rilasciata dall’Ufficio Italiano Cambi della Banca d’Italia esposta in negozio che ne attesta i requisiti di onorabilità e di solvibilità.
I RISCHI NEL VENDERE IL MIO ORO
I rischi sono diversi: un negoziante poco serio e senza scrupoli; conteggi poco chiari, bilance truccate, deprezzamento del prodotto. La decisione di vendere spetta sempre al cliente: quindi se siete poco convinti o titubanti, conviene sospendere la vendita e rivolgersi a qualcun altro.
GLI OBBLIGHI FISCALI DA ASSOLVERE DOPO LA VENDITA
Il ricavato dalla vendita dell’oro non è una rendita, bensì è un “ricavo ottenuto dalla alienazione di un bene personale” ed in quanto tale non è soggetto a dichiarazione.